Per questa uscita ci era stato chiesto di preparare in precedenza una prova che sarebbe stata sottoposta alle altre squadriglie da un capo RS da noi chiamato, ma prima di questo momento abbiamo fatto molte altre cose. Una volta ritrovati a Villa Manfrin abbiamo scaricato tutto il nostro materiale fatto il quadrato iniziale, detta la Legge e tutto ciò che è di dovere (come la preghiera), è stato dato il via ad una piccola gara per montare ogni squadriglia la propria tenda. Conclusa questa gara ovviamente STRAVINTA dalla nostra gloriosa Alta Squadriglia, ci siamo di nuovo riuniti a quadrato per poi dirigerci a visitare la bellissima villa Manfrin che stava inoltre venendo allestita per una mostra artistica.
Dopo aver dato un’occhiata veloce, ogni squadriglia si è presa un angolino dell’enorme giardino per riunirsi e fare un piccolo consiglio di squadriglia in cui dovevamo: scegliere un santo patrono di squadriglia (e noi abbiamo scelto Sant’Alberto Magno, il cui giorno in cui si festeggia l’onomastico è il 15 novembre), fare una preghiera sulle caratteristiche della squadriglia stessa e creare anche un motto di squadriglia, che abbiamo pensato come: Panem et Circensem, ma dandoci un senso tutto nostro (prima il dovere, per guadagnarsi il pane quotidiano, poi il tempo dei giochi).
Concluse tutte queste attività si era già fatto buio ormai e quindi era ora di accendere i fuochi e cominciare a prepararsi la cena: noi ci siamo preparati un buonissimo e sostanziosissimo risotto con funghi e salsiccia: finirlo tutto è stata un’impresa titanica! Un chilo di riso ed eravamo… IN QUATTRO!!! Ovviamente l’abbiamo finito tutto e anche grattando la pentola aggiungerei.
Lavate pentole e gavette ci siamo diretti (con grande entusiasmo da parte di tutti) a Messa; questa celebrazione si è tenuta all’esterno da un capo scout sacerdote. Conclusa quest’ultima, nello stesso luogo è stato acceso un grande fuoco e si è tenuto il fuoco di bivacco con canti e bans di tutti i tipi, anche alcuni che non conoscevamo addirittura, che abbiamo trovato molto interessanti. Una volta lavati i dentini siamo andati tutti a nanna.
Il mattino seguente c’è stato un altro quadrato, seguito da una super ginnastica di squadriglia e una super colazione, latte o tè con i biscotti. Ci siamo poi riuniti per la cerimonia dell’Alzabandiera per dare il via alla sfida: ogni squadriglia avrebbe dovuto finire tutte le prove create da tutte le altre squadriglie, meglio possibile e nel minor tempo possibile, per vincere un Escape Room game! Dato il via tutti sono partiti di corsa per raggiungere per primi una prova qualsiasi, ce n’erano di tutti i tipi: prove con scenette, riguardanti nodi e costruzioni, morse, memoria e chi più ne ha più ne metta.
Quando la prima squadriglia ha recuperato il rompicapo, ovvero il premio finale, tutti si sono interrotti per riunirsi sperando di vedere cosa ci fosse dentro ma siamo rimasti delusi, perché lo avremmo scoperto solo dopo pranzo. Così abbiamo tirato fuori pentole e pentolini per prepararci il nostro pranzo: noi ci siamo preparati una fantastica, complicata e deliziosa pasta cacio e pepe, seguita da un’insalata di pollo. Finito di mangiare, quando le pentole sono state lavate e il materiale sistemato, abbiamo potuto scoprire cosa avrebbe vinto la squadriglia che ha completato il rompicapo: hanno risolto riuscendo a sbloccare un grande blocco in legno, al cui interno c’era una chiave per aprire una cassaforte con all’interno il nostro nuovo gagliardetto con il simbolo di distretto che avrebbero avuto l’onore di conservare nella propria sede per tutto l’anno, oltre a poter lasciare un segno del loro passaggio su esso.
Conclusa questa cerimonia ci siamo diretti davanti alla villa per fare il quadrato finale con l’Alzabandiera, concluso l’ultimo giro di urli c’è stato anche un momento foto prima di caricare il nostro materiale in macchine e furgoni per poi dirigerci a casa felici di aver passato una così bella Uscita del Ricordo.
Impala Rapido